Tre giorni, oltre 280 chilometri, decine di gruppi, centinaia di giovani e adulti, un unico testimone: si è conclusa domenica notte a Sarzana, presso il Seminario vescovile, la grande staffetta “Costruttori di Pace – In cammino da Ponente a Levante”, che dal 22 al 24 maggio 2026 ha attraversato tutta la Liguria da Ventimiglia a Sarzana.
Promossa da AGESCI Liguria, insieme ai gruppi CNGEI e alle comunità MASCI, l’iniziativa ha trasformato la nostra regione in un grande spazio di incontro, cammino, riflessione e speranza. Per tre giorni, la Liguria è stata attraversata da un filo di pace lungo quanto il suo territorio e forte quanto il desiderio di camminare insieme.
A piedi, in bicicletta, in canoa, il testimone della pace ha percorso strade, sentieri, piazze, porti e luoghi di incontro, unendo simbolicamente e concretamente il Ponente e il Levante. Lungo il percorso, giovani, capi, adulti scout, famiglie e cittadini hanno scelto di esserci: camminando, pedalando, remando, accogliendo il passaggio del testimone, preparando una tappa, vivendo un momento di preghiera o semplicemente condividendo un tratto di strada.
L’iniziativa nasce dal Manifesto della Pace, elaborato dalle Comunità Capi durante l’Assemblea regionale AGESCI Liguria dello scorso aprile a Genova. Con questa staffetta, quelle riflessioni sono uscite dalle sale dell’assemblea e si sono fatte strada, incontro, fatica condivisa: un modo concreto per ricordare che la pace non è un concetto statico né un’aspirazione astratta, ma un cammino che chiede passi fermi, scelte consapevoli e corresponsabilità.
Ogni tappa è stata un’occasione per dire che la pace non è una parola da pronunciare solo davanti alle grandi tragedie del mondo. È una scelta quotidiana, fatta di relazioni, ascolto, cura del conflitto, attenzione verso chi cammina accanto a noi e capacità di abitare le differenze senza trasformarle in distanze.
Il cammino è partito venerdì 22 maggio da Ventimiglia e, fin dalle prime ore, ha assunto anche il volto della preghiera e del silenzio. Nella notte tra venerdì e sabato, il testimone della pace è stato custodito nella chiesa di Santa Chiara, presso le Sorelle Clarisse di Porto Maurizio a Imperia, dove ragazzi, capi e cittadini si sono alternati in una veglia intensa e partecipata.
Il sabato la staffetta ha attraversato la provincia di Savona, mostrando la ricchezza delle diverse forme del cammino scout: tratti a piedi, passaggi in bicicletta, incontri con i gruppi locali, consegne del testimone nelle piazze e nei luoghi simbolici delle città. La pace ha viaggiato anche sul mare, grazie ai rover e alle scolte che hanno percorso in canoa il tratto da Celle Ligure a Varazze, portando lungo la costa lo stesso messaggio di fraternità e speranza.
Per rendere visibile questo impegno, ogni gruppo ha inventato e vissuto una propria cerimonia — sobria, breve, solenne — per ricevere e passare il testimone: una bandiera della pace arrotolata come un fazzolettone scout. Alla fine della staffetta, quel fazzolettone portava le firme di tutti i gruppi partecipanti: un segno semplice, concreto e profondamente scout di un cammino davvero condiviso.
Domenica 24 maggio, il percorso è proseguito da Genova verso il Levante ligure, accompagnato da una partecipazione crescente di famiglie, educatori, associazioni e comunità locali. Nell’ultimo tratto, da Santo Stefano di Magra verso Sarzana, i passi degli scout sono stati guidati dalla Luce della Pace di Betlemme, fiamma proveniente dalla Grotta della Natività e custodita alla Spezia. Un segno potente, capace di dare ancora più profondità al tratto conclusivo della staffetta, vissuto nel silenzio della sera, tra canti di strada e speranza condivisa.
In un tempo segnato da tensioni internazionali e da una crescente difficoltà, soprattutto tra i giovani, a costruire relazioni profonde e durature, lo scautismo ha risposto con ciò che sa fare meglio: mettersi in cammino, condividere fatica e responsabilità, fare servizio, sostare nel silenzio, abitare i territori con uno sguardo di fraternità.
Non uno slogan ma un atto educativo, un cammino, un’esperienza vissuta insieme.
La staffetta si è conclusa, ma il mandato resta aperto: essere artigiani di pace nella quotidianità, attraverso piccoli e grandi gesti di accoglienza, servizio, dialogo e partecipazione attiva nelle proprie realtà locali.
Grazie a ogni gruppo che ha portato il testimone. Grazie a ogni capo che ha organizzato la propria tappa. Grazie a ogni ragazza e ragazzo che ha pedalato nella notte, camminato sotto il sole o pagaiato lungo la costa. Grazie alle comunità sorelle del CNGEI e del MASCI, alle amministrazioni locali, alle famiglie e ai cittadini che hanno accolto, sostenuto e condiviso questo cammino.
La Liguria ha dimostrato che si può ancora scegliere la pace. E che la pace, per essere vera, ha bisogno di passi condivisi.
Il testimone è arrivato a Sarzana, ma il cammino continua: ogni giorno, nei nostri gruppi, nelle nostre comunità, nelle città e nei luoghi in cui siamo chiamati a essere, con semplicità e coraggio, costruttori di pace.
Buona Strada!































No Replies to "Costruttori di Pace: la Liguria in cammino da Ventimiglia a Sarzana"
I commenti sono moderati.
La moderazione potrà avvenire in orario di ufficio dal lunedì al venerdì.
La moderazione non è immediata.