Pattuglia La Fenice

Agesci Liguria è lieta di annunciarvi che è operativa la pattuglia La Fenice, costituita con lo scopo di aiutarci ad interpretare tutto quanto verrà emesso come normativa regionale relativamente alla riapertura e al come potranno essere svolte le nostre attività.

La pattuglia è composta da capi con competenze specifiche, oltreché nelle singole branche, anche legali, mediche, assicurative, su tematiche di sicurezza, completata da un referente per le nostre basi.

Da ora in poi verranno inseriti su questa pagina gli aggiornamenti su quanto la pattuglia produrrà, e una sezione di FAQ per facilitare la comprensione da parte dei singoli capi. Si affianca a questo materiale anche quanto verrà prodotto di specifico dal Nazionale.

E’ già funzionante la mail lafenice@liguria.agesci.it a cui potete scrivere sia per fare domande che per inviare suggerimenti. Vi invitiamo a seguire con attenzione e assiduità questa pagina.

FAQ: tutte le risposte alle vostre domande

Si possono fare attività in spazi pubblici?

Dai colloqui intercorsi con le autorità regionali e locali, l’eventuale programmazione di attività in spazi pubblici o aperti al pubblico – fermo l’obbligo di includere le stesse a progetto e in SCIA al Comune di competenza – è consentita, ma mantiene centrale il rispetto esatto delle norme del distanziamento sociale e delle precauzioni necessarie al contenimento del contagio, nonché di tutte le norme che regolano il luogo prescelto per dette attività. Per questa ragione, invitiamo le Comunità Capi, al fine di evitare rischi di assembramento, a svolgere attività con i ragazzi preferibilmente in luoghi non pubblici, né aperti al pubblico con preferenza, ove possibile, dell’utilizzo di spazi aperti.
In ogni caso, ìl consiglio è comunque di privilegiare luoghi ove siate più sicuri di mantenere il distanziamento tra di voi e con altri eventuali avventori e comunque evitare tutti quei luoghi che sono comunemente affollati

È necessario inviare la SCIA per ogni attività?

Dai colloqui intercorsi con le autorità regionali e locali abbiamo accertato che occorre l’invio della SCIA per ogni tipo di attività. È tuttavia possibile un’unica SCIA in cui descrivere più attività, o in termini di periodicità (e.g. ogni venerdì) o su più giorni. La comunicazione va inviata al comune in cui si svolgerà l’attività e non è previsto che venga data risposta alla comunicazione.

A chi mando la SCIA per il comune di Genova?

Per i gruppi che svolgono attività sul comune di Genova, occorre necessariamente passare per il portale messo a disposizione dal comune sulla piattaforma
https://smart.comune.genova.it/. Il modello generato dalla piattaforma va inviato anche alla propria ASL di riferimento

Come contattare la pattuglia LA FENICE ?

La Pattuglia è contattabile esclusivamente via mail all’indirizzo lafenice@liguria.agesci.it

Documenti da scaricare

Vademecum attività diurne

Modulo corresponsabilità ed autocertificazione

Modulo Comunicazione ripresa attività

Schema progetto per comunicazione attività


DALLA PATTUGLIA

Aggiornamento 29 giugno 2020

Disponibile il vademecum per le attività diurne ed altro materiale utile.

Aggiornamento 11 giugno 2020

Carissime/i,

In questi giorni abbiamo letto e analizzato la normativa nazionale (DPCM), quella regionale (ordinanza 36/2020 reg. Liguria) e i relativi allegati (linee guida conferenza stato regioni). 

Come saprete la normativa è in costante evoluzione e, nei giorni a venire, potrà variare ancora; al momento, però, riteniamo che le nostre riunioni con le unità LC/EG/RS possano essere equiparabili ai servizi estivi per l’infanzia e l’adolescenza interpretando estensivamente la relativa normativa.

Pertanto riteniamo che dal 1/06 le nostre attività con i ragazzi siano possibili, solo in luogo privato, nel rispetto, però, delle condizioni e delle direttive previste dalle linee guida della conferenza stato regioni, in particolare alla pagina 35.

Riteniamo che le linee guida in parola vadano seguite in maniera precisa e puntuale.

Per questa ragione, come primo passo, le singole COCA sono chiamate a valutazioni di opportunità che tengano conto – primariamente – degli spazi e delle forze a disposizione in relazione al numero dei bambini e dei ragazzi.  

In ultimo, va ricordata la responsabilità in capo a tutti i soci maggiorenni che sono presenti alle attività. 

Ricordiamo, inoltre, che dal punto di vista assicurativo saremo coperti per la responsabilità civile solo se avremo rispettato tutte le prescrizioni previste dalle linee guida.

Dal punto di vista burocratico la documentazione necessaria è composta da tre incombenze:

  1. La Scia per comunicare al sindaco dove e con che modalità intendiamo fare le nostre attività, dovrà essere corredata dalla piantina del luogo in cui organizzeremo le attività e dal progetto relativo alle stesse.
  1. L’accordo tra ente gestore, personale e genitori.
  1. Formare tutti gli adulti partecipanti all’attività: sul punto il livello nazionale sta predisponendo un corso online per tutti. Ogni Co.Ca. è comunque libera di organizzarsi autonomamente purché la formazione sia fatta da docenti titolati (esperto in materia di prevenzione, uso DPI, misure igieniche e di sanificazione), sia registrata sia nella presenza che nei contenuti e sia previsto un test finale.

Per quanto riguarda la modulistica stiamo provvedendo a predisporre una versione di AGESCI Liguria per quanto possibile “semplificata”.

Vi invitiamo a non farvi abbattere dal complesso di disposizioni da osservare, come sopra meglio descritte, ma ad affrontare con coraggio e verità la progettazione necessaria ove la Comunità Capi valutasse opportuno riprendere le attività con le forze a sua disposizione.

Abbiamo preso in carico le domande che ci sono pervenute all’indirizzo email istituzionale della pattuglia, per cui vi ringraziamo. Forniremo un riscontro appena possibile per quanto attiene i quesiti che non rientrano nelle informazioni di cui al presente comunicato.

Di seguito vi riportiamo le direttive previste dalle linee guida della conferenza stato regioni che vi invitiamo a leggere e osservare scrupolosamente.

 

RIUNIONI CON MINORI E ATTIVITÀ DIURNE

▪ Predisporre per genitori, bambini e personale una adeguata informazione su tutte le misure di prevenzione da adottare. 

▪ Prevedere segnaletica, con pittogrammi e affini, idonea ai minori.

▪ Sottoscrivere un accordo tra l’ente gestore, il personale e i genitori coinvolti per il rispetto delle regole di gestione dei servizi finalizzate al contrasto della diffusione del virus.

▪ Dovrà essere garantita una zona di accoglienza oltre la quale non sarà consentito l’accesso a genitori e accompagnatori.

▪ L’accesso alla struttura dovrà prevedere un’organizzazione anche su turni che eviti assembramenti di genitori e accompagnatori all’esterno della struttura stessa.

▪ Prevedere la rilevazione quotidiana della temperatura corporea per tutti gli operatori, bambini, genitori/accompagnatori. In caso di T>37.5 °C il soggetto dovrà essere allontanato. In caso di febbre del genitore/accompagnatore il minore non potrà accedere al servizio. È preferibile che gli accompagnatori abbiano un’età inferiore a 60 anni, a tutela della loro salute.

▪ Invitare il personale e i genitori all’auto-monitoraggio delle condizioni di salute proprie e del proprio nucleo familiare, ed informarli circa i comportamenti da adottare in caso di comparsa di sintomi sospetti per COVID-19.

▪ Prevedere un rapporto tra personale e minori di 1:5 per bambini da 0 a 5 anni, di 1:7 per bambini da 6 a 11 anni e di 1:10 per ragazzi da 12 a 17 anni.

▪ La composizione dei gruppi di bambini deve essere il più possibile stabile nel tempo e dovranno essere evitate attività di intersezione tra gruppi diversi, mantenendo, inoltre, lo stesso personale a contatto con lo stesso gruppo di minori.

▪ Privilegiare attività che possano ridurre contatti prolungati, in particolare in ambienti chiusi, a maggior rischio di eventuale contagio. Favorire sempre, ove possibile, l’attività all’aperto.

▪ Per bambini e ragazzi devono essere promosse le misure igienico-comportamentali con modalità anche ludiche, compatibilmente con l’età e con il loro grado di autonomia e consapevolezza.

▪ La mascherina di protezione delle vie aeree deve essere utilizzata da tutto il personale e dai bambini e ragazzi sopra i 6 anni di età. Privilegiare mascherine colorate e/o con stampe.

▪ Mettere a disposizione idonei dispenser di soluzione idroalcolica per la frequente igiene delle mani in tutti gli ambienti, in particolare nei punti di ingresso e di uscita.

▪ I giochi dovranno essere ad utilizzo esclusivo di un singolo gruppo, salvo disinfezione prima dello scambio.

▪ Garantire una approfondita pulizia giornaliera degli ambienti con detergente neutro e disinfezione con particolare attenzione ai servizi igienici e le superfici toccate più frequentemente.

▪ Per tutti gli spazi al chiuso, favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria; se ciò non fosse tecnicamente possibile, vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e in ogni caso va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati, secondo le indicazioni tecniche di cui al documento dell’Istituto Superiore di Sani.

Alla luce di quanto sopra, al fine limitare il più possibile le incombenze a carico delle COCA, consigliamo di utilizzare soprattutto  (ove possibile) gli spazi  all’aperto a vostra disposizione provvedendo a prendere accordi chiari con il proprietario di detti spazi.

Relativamente al rapporto numerico riteniamo che vada inteso in senso restrittivo. La ratio del provvedimento è entrare in contatto con il minor numero possibile di persone al fine di contenere il rischio di eventuale contagio, suggeriamo quindi piccoli gruppi sempre di uguale composizione (il nostro metodo ci viene incontro con le squadriglie e le sestiglie) possibilmente sempre con lo stesso adulto. Consigliamo, inoltre, di tenere un registro presenze dei singoli gruppi

SI A CAMPI E ROUTE !  PRIME INDICAZIONI

La conferenza delle Regioni ha approvato in data 9 giugno nuove linee guida che parlano esplicitamente di campi scout (vedi pagina 38).

Ogni Regione dovrà attuare tali linee con propria ordinanza e potrebbe (come già fatto in passato) modificare o integrare il testo. In attesa di conoscere il testo finale iniziamo comunque a studiare le linee guida nazionali.

Premessa valida per tutti

Le linee guida non sono un “liberi tutti”, ma contengono diverse indicazioni pratiche da adottare con attenzione. Eventuale inosservanza delle norme espone infatti i capi presenti a responsabilità civili e penali in caso di contagio.

I campi e le route andranno quindi ripensati con modalità nuove. Saranno campi diversi dal solito!

Ogni decisione in merito se fare attività estive va presa dalla Comunità Capi valutando pro e contro e soppesando le forze a disposizione.

Indispensabile presentare il progetto del campo e le regole di gestione e prevenzione alle famiglie che dovranno sottoscrivere l’accordo tra ente gestore (gruppo), personale (i capi) e i genitori  per il rispetto delle regole di gestione dei servizi finalizzate al contrasto della diffusione del virus.(link) 

In considerazione della tipologia di attività, compatibilmente con l’età e con il grado di autonomia dei minori, essi devono essere adeguatamente informati e sensibilizzati gli stessi al rispetto delle raccomandazioni igienico-comportamentali.

I capi dovranno essere formati sul covid e su tutte le misure di prevenzione da adottare. Siamo in attesa di avere maggiori dettagli. AGESCI dovrebbe a breve pubblicare materiale su questo tema. 

Non è prevista approvazione della proposta organizzativa del campo da parte delle Aziende Sanitarie Locali. Inoltre, non sono previste certificazioni dello stato di salute da parte del pediatra per l’ammissione al campo. 

Alla partenza delle attività dovrà essere adottata un’organizzazione che evita gli assembramenti di genitori e accompagnatori. Al momento della consegna del minore, dovrà essere rilevata la temperatura corporea: in caso di febbre T>37,5 °C del genitore/accompagnatore il minore non potrà partire, così come in presenza di eventuale sintomatologia febbrile o respiratorio del minore o di un membro del nucleo familiare (tale ultimo aspetto rimanda alla responsabilità individuale dei genitori e rientra nell’accordo di cui sopra).

 Ogni giorno al campo/route dovrà essere misurata la temperatura di tutti i partecipanti.

In caso di temperatura superiore a 37,5 il soggetto dovrà essere isolato rispetto agli altri bambini e personale. Il malato andrà assistito utilizzando idonei dispositivi di protezione e ci si dovrà attivare per una valutazione medica, a seguito della quale verranno fornite indicazioni terapeutiche e/o il rientro presso il proprio domicilio in accordo con i genitori.

Suggeriamo di favorire campi e route nelle vicinanze dei propri territori in modo da limitare al massimo gli spostamenti con mezzi privati e pubblici (per cui sussistono precise regole di prevenzione).

Indicazioni e suggerimenti  specifiche per branca

R/S

Di nuovo sulla strada, ma unicamente con materiale ad uso personale.

Tutti i partecipanti dovranno dormire in tende singole (salvo appartenenti allo stesso nucleo familiare che possono dormire insieme) che devono essere pulite prima della partenza e montate assicurando 3 metri tra i vari ingressi e 1,5 metri dagli altri lati.

Ogni partecipante deve provvedere autonomamente per il pasto evitando la condivisione di gavette, posate, borracce… ciascuno deve poi provvedere al lavaggio del proprio materiale utilizzando la propria spugnetta.

E’ obbligatorio l’uso della mascherina, fatto salvo durante l’attività fisica (cammino, bicicletta…) per cui è possibile levarla mantenendo però la distanza di 2 metri tra ciascun partecipante.

Occorre un adulto responsabile ogni 10 minorenni presenti.

Utilizzare spesso il gel lavamani

E/G

E’ l’anno delle squadriglie!

La norma prevede la composizione dei gruppi di ragazzi/e il più possibile stabile nel tempo, evitando attività di intersezione tra gruppi diversi, mantenendo, inoltre, lo stesso personale a contatto con lo stesso gruppo di minori. Il rapporto tra capi e minori è 1:10.  (un capo per ogni sq.).

Prima del campo verificare eventuali diverse normative regionali o locali e – ove possibile -confrontarsi con le Autorità locali. Siamo in attesa di capire quale tipo di comunicazione andrà fatta al Comune.

Tutti i partecipanti dovranno dormire in tende singole o al massimo in 2 ai lati opposti di una tenda di sq (salvo appartenenti allo stesso nucleo familiare che possono dormire insieme) che devono essere pulite prima della partenza e montate assicurando 3 metri tra i vari ingressi e 1,5 metri dagli altri lati.

Per quanto riguarda i bagni, ad uso collettivo, si raccomanda di prevedere un’organizzazione anche su turni in base agli spazi, che eviti gli assembramenti ed in particolare l’intersezione tra sq. diverse.  

I bagni vanno puliti accuratamente e la disinfezione verrà realizzata almeno 2 volte al giorno. Particolare attenzione andrà dedicata alla pulizia e disinfezione dei servizi igienici, docce e lavabi in comune

L’organizzazione di tutte le attività deve rispettare le indicazioni relative ai gruppi, al rapporto con i capi, inclusa la condivisione degli spazi comuni (camere da letto, spazi refettorio, bagni, etc.), evitando le attività e le occasioni di intersezione fra sq.

Preparazione pasti? Rapporti con l’esterno?

Gli spazi per il pasto devono prevedere tavoli disposti in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra le persone (ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggetti al distanziamento interpersonale).

Tutti i partecipanti devono usare sempre la mascherina.

Vietata la condivisione di materiale (gavette, borracce)

I giochi e gli attrezzi dovranno essere ad utilizzo esclusivo di una singola sq., salvo disinfezione prima dello scambio

Mettere a disposizione sempre il gel lavamani

Evitare la presenza di RS in servizio minorenni

La presenza di capi staff e cambusieri al campo dovrebbe essere costante per tutto il tempo del campo.

L/C

La norma prevede la composizione dei gruppi di ragazzi/e il più possibile stabile nel tempo, evitando attività di intersezione tra gruppi diversi, mantenendo, inoltre, lo stesso personale a contatto con lo stesso gruppo di minori. Il rapporto tra capi e minori è 1:7.  (un capo maggiorenne ogni 7 lupetti/e).

Prima del campo verificare eventuali diverse normative regionali o locali e – ove possibile -confrontarsi con le Autorità locali. Siamo in attesa di capire che tipo di comunicazione andrà fatta al Comune.

Nella scelta del posto ove trascorrere le vacanze di branco occorre valutare che:

Le aree comuni, dove possibile, devono essere riorganizzate per favorire il rispetto della distanza interpersonale raccomandata. E’ necessario promuovere e facilitare il rispetto di tale misura in particolare negli ambienti chiusi, e favorire la differenziazione dei percorsi all’interno delle strutture, con particolare attenzione alle zone di ingresso e uscita delle aree comuni. Si suggerisce, a tal proposito, di affiggere dei cartelli informativi e/o di delimitare gli spazi (ad esempio, con adesivi da attaccare sul pavimento, palline, nastri segnapercorso, ecc.), responsabilizzando e coinvolgendo bambini e ragazzi compatibilmente alla loro età e al grado di autonomia.

L’organizzazione delle camere deve consentire il rispetto della distanza interpersonale in particolare garantendo una distanza di almeno 1,5 m tra i letti. I letti e la relativa biancheria deve essere ad uso singolo.

Le camerate per il pernottamento non possono prevedere un numero di bambini superiore a 10 e non possono essere condivise da gruppi diversi.

Garantire una approfondita pulizia giornaliera degli ambienti con detergente neutro e disinfezione con particolare attenzione ai servizi igienici e le superfici toccate più frequentemente.

Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni.

Per quanto riguarda i bagni, ad uso collettivo, si raccomanda di prevedere un’organizzazione anche su turni in base agli spazi, che eviti gli assembramenti ed in particolare l’intersezione tra gruppi diversi.

I bagni vanno puliti accuratamente e la disinfezione verrà realizzata almeno 2 volte al giorno. Particolare attenzione andrà dedicata alla pulizia e disinfezione dei servizi igienici, docce e lavabi in comune

L’organizzazione di tutte le attività deve rispettare le indicazioni relative ai gruppi, al rapporto con i capi, inclusa la condivisione degli spazi comuni (camere da letto, spazi refettorio, bagni, etc.), evitando le attività e le occasioni di intersezione fra gruppi diversi.

Preparazione pasti:

i Cambusieri (maggiorenni) preparano i pasti per tutti tenendo la mascherina per tutta la durata dell’operazione. Gli stessi cambusieri si lavano scrupolosamente le mani con acqua e sapone o con gel e, sempre indossando la mascherina, distribuiscono i pasti ad ognuno. Al termine lavano tutto il materiale di cambusa utilizzato.

Pulizia gavette: utilizzare piatti monouso o riutilizzabili uguali per tutti: i cambusieri si occupano della pulizia di tutte le stoviglie e posate utilizzate,

Gli spazi per il pasto devono prevedere tavoli disposti in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra le persone (ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggetti al distanziamento interpersonale).

Tutti i partecipanti devono usare sempre la mascherina.

Vietata la condivisione di materiale (gavette, borracce)

I giochi e gli attrezzi dovranno essere ad utilizzo esclusivo di ogni singolo gruppo, salvo disinfezione prima dello scambio

Mettere a disposizione sempre il gel lavamani

Evitare la presenza di RS in servizio minorenni

La presenza di capi staff e cambusieri al campo dovrebbe essere costante per tutto il tempo del campo

RIUNIONI DI COCA 

Il DL 33 del 17 maggio (art. 1 c. 10) consente alle Comunità Capi di potersi riunire dal vivo!

Sono però necessari alcuni accorgimenti:

È necessario assicurare e mantenere il rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro

È richiesto l’uso della mascherina

Si deve svolgere in luogo privato (meglio se all’aperto, come terrazzo, giardino chiuso, campetto …).

All’ingresso è consigliato lavarsi le mani con il gel

Occorre evitare assembramenti all’ingresso e all’uscita della riunione.

È consigliato tenere un registro dei partecipanti.

MESSE

Come sapete è di nuovo possibile la partecipazione fisica alla celebrazione eucaristica, con le regole emerse dal confronto del Governo e le confessioni religiose.

E’ quindi possibile partecipare con i ragazzi alla S. Messa, con la sola limitazione data dal numero di persone che possono entrare in Chiesa e con le modalità concordate tra il Governo e la CEI che il vostro parroco AE conoscono molto bene e che trovate qui (http://www.governo.it/sites/new.governo.it/files/Dpcm_20200517_allegati.pdf)

E’ possibile però organizzarsi con l’A.E. per una celebrazione “riservata” (anche in questo caso preferibile all’aperto, ma comunque in luogo “privato” o comunque adatto a verificare chi entra)! Ovviamente si può partecipare in uniforme. Ricordate di lavarla dopo (anche il fazzolettone).

Rispettando le regole di cui sopra di distanziamento e mascherina, possono partecipare anche i genitori.

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